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La straordinaria attività artistica e culturale che caratterizzò il campo di concentramento di Theresienstadt, la cui storia è ancora poco conosciuta, è qualcosa di estremamente speciale emerso da uno dei periodi più bui della storia, quello dell’Olocausto.

Lasciammo il campo cantando è un progetto multidisciplinare sulla musica nel campo di concentramento di Theresienstadt, a cura della pianista italiana Sofia Tapinassi. 

Costituito da una parte di musica dal vivo e da un documentario indipendente, il progetto vuole portare all’attenzione del pubblico la particolare storia dell’attività musicale nel ghetto di Terezín (nome ceco del campo di Theresienstadt). 

La ricerca a cui Sofia si è dedicata negli ultimi due anni l’ha portata a effettuare numerosi viaggi attraverso l’Europa per raccogliere composizioni originali, racconti e testimonianze di alcuni testimoni dell’Olocausto e delle loro famiglie. 

In particolare, il toccante incontro con la Signora Zdenka Fantlova, che arrivò a Theresienstadt appena 17enne e nel campo debuttò come attrice teatrale, è stato di fondamentale ispirazione per Sofia, portandola alla decisione di produrre il documentario “Lasciammo il campo cantando”. 

Quest’ultimo, unito alle esecuzioni al pianoforte di musiche di Gideon Klein, Pavel Haas e Hans Winterberg, si propone di far conoscere al pubblico la Shoah attraverso una prospettiva ancora poco nota, quella della resistenza spirituale attraverso l’Arte e la Musica.

Sofia Tapinassi, Pianist & author of the Project

We left the camp singingè un progetto multidisciplinare sulla musica nel campo di concentramento di Theresienstadt, a cura della pianista italiana Sofia Tapinassi. Involving music and videoclips, the project has the goal to share the story of musica dal vivo e da un documentario indipendenteil progetto vuole portare all’attenzione del pubblico la particolare storia dell’attività musicale nel ghetto di Terezín (nome ceco del campo di Theresienstadt).

Sofia Tapinassi, Pianist & author of the Project

La ricerca a cui Sofia si è dedicata negli ultimi due anni l’ha portata a effettuare numerosi viaggi attraverso l’Europa per raccogliere composizioni originali, racconti e testimonianze di alcuni testimoni dell’Olocausto e delle loro famiglie.
In particolare, il toccante incontro con la Signora Zdenka Fantlova, che arrivò a Theresienstadt appena 17enne e nel campo debuttò come attrice teatrale, è stato di fondamentale ispirazione per Sofia, portandola alla decisione di produrre il documentario “Lasciammo il campo cantando”.
Quest’ultimo, unito alle esecuzioni al pianoforte di musiche di Gideon Klein, Pavel Haas e Hans Winterberg, si propone di far conoscere al pubblico la Shoah attraverso una prospettiva ancora poco nota, quella della resistenza spirituale attraverso l’Arte e la Musica.

Si stima che 150.000 ebrei furono deportati a Theresienstadt durante la seconda guerra mondiale. La maggior parte di essi furono trasferiti nei campi di sterminio in europa orientale, soprattutto ad Auschwitz-Birkenau.